Percorso formativo specialistico (TFI è un metodo di lavoro)

Sempre più spesso la professionalità è vista come qualcosa da dimostrare con titoli cartacei e siti ben costruiti più che con una vera e approfondita preparazione tecnico-professionale.

Ci siamo posti l’obiettivo di un percorso di crescita post diploma che non si limiti ai soli aspetti tecnici degli argomenti trattati, ma preveda anche una formazione tecnico-culturale più ampia con l’obiettivo di integrare le varie discipline studiate. Attraverso un primo approccio ad argomenti quali Biomeccanica applicata, Denaggio Linfatico manuale, Bendaggio Kinesiologico, Trattamento Miofasciale, Rieducazione Posturale Dinamica, tecniche di normalizzazione articolare, desideriamo portare i discenti ad una visione meno settorializzata dell’insieme uomo.

La nostra filosofia si rifà ad un concetto molto semplice utilizzato dai vecchi artigiani, “imparare stando a bottega”.

Un percorso che ti permetterà di lavorare, subito dopo ogni corso, sull’argomento trattato e ti darà le chiavi per integrare tra loro le metodiche studiate permettendoti di acquisire un metodo di lavoro integrato.

Learning by doing, imparare facendo.

 L’intelligenza è un sistema di operazioni… L’operazione non è altro che azione: un’azione reale interiorizzata.

Perché il bambino (e l’adulto ) giunga a combinare delle operazioni, siano esse numeriche o spaziali, è necessario che egli abbia manipolato, abbia agito, sperimentato non solo su disegni ma su un materiale reale, su oggetti fisici. E’ inoltre necessario trasformare l’approfondimento teorico in azione e capacità di valutazione.

Attraverso il percorso di approfondimento ci poniamo l’obiettivo di portare i professionisti a gestire fluidamente ed efficacemente varie metodiche come Terapia Decongestiva Complessa, Bendaggio Neuromuscolare, Massaggio Connettivale, Rieducazione Posturale Dinamica, Terapia Manuale Strutturale, ATM, Antropometria Metabolismi e Nutrizione, selezionate in modo da essere integrate tra loro.

 

Collegare la postura alla circolazione, l’alimentazione alla struttura, il pensiero alla forma, l’atteggiamento all’emozione e collegare tutto attraverso una rete connettivale, neuronale, ormonale, emozionale, è una formazione impegnativa e gratificante che il professionista serio deve avere nel proprio bagaglio.

il percorso che proponiamo prevede una forma integrata tra le varie discipline della Massofisioterapia, Osteopatia, Kinesiologia e Medicine non Convenzionali, attraverso dei corsi che trattano:

1-Biomeccanica di base,

2-Drenaggio Linfatico di base,

3- Drenaggio Linfatico avanzato,

4-Bendaggio neuromuscolare di base,

5-Bendaggio neuromuscolare avanzato,

6-Trattamento miofasciale di base,

7-Trattamento miofasciale avanzato,

8-Rieducazione Posturale Dinamica di base,

9-Metabolismo e sistemi di liberazione di energia,

10- Rieducazione Posturale Dinamica avanzato,

11- Terapia Manuale Strutturale,

12- ATM,

13- Antropometria Metabolismi e Nutrizione,

Tutti gli argomenti vengono trattati  in modo da essere integrati tra loro, la stessa cronologia è stata strutturata per avere una idonea integrazione che permetta di legare i corsi verso la comprensione di un metodo integrato nella terapia fisica manuale.

La mappa del percorso proposto 

Il Massofisioterapista presta la sua opera a fronte di una prescrizione Medica, tuttavia per il MFT saper effettuare una buona valutazione è estremamente importante ai fini della corretta applicazione della terapia fisica da somministrare.

UTILIZZO DEI MEZZI DISPONIBILI: oggi esistono mezzi di analisi molto sofisticati, ma anche molto costosi, vengono utilizzati in centri specialistici di alto livello, il nostro obiettivo è dare ai colleghi una formazione che permetta una buona valutazione con mezzi semplici ed economici, gli occhi, le mani, la valutazione di filmati, filo a piombo, livella, podoscopio, ecc.

Lo studio approfondito della BIOMECCANICA APPLICATA è estremamente utile al Massaggiatore Sportivo come in ambito riabilitativo ed occorre una buona conoscenza dell’anatomia funzionale a cui poter applicare i principi della fisica (statica, cinematica, dinamica).

Riprendendo la descrizione del Prof. Antonio Dal Monte: La biomeccanica è quella parte della biofisica che studia la struttura e la funzione dei sistemi biologici mediante i metodi della meccanica. Essa contribuisce alla ricerca sulla morfologia e la fisiologia degli apparati scheletrico e circolatorio del corpo umano, applicando a questi i risultati della meccanica, rispettivamente, dei solidi e dei fluidi. Grazie anche agli sviluppi tecnologici in settori come quelli dei biomateriali o dell’elaborazione delle immagini, la biomeccanica trova applicazioni nello studio dell’attività sportiva e in medicina, per es. nella riabilitazione motoria o nello sviluppo di protesi d’arto.

SCOPO DEL CORSO: imparare a lavorare conoscendo le forze che si esercitano nelle varie parti del corpo umano nelle diverse posture, sia nella statica che in dinamica.

Per fare solo alcuni esempi:

Comprendere la relazione tra compressione discale e posizione del tronco.

La sollecitazione sulla testa del femore in relazione alla tipologia del passo.

Applicare i principi della tensintegrità ai sistemi miofasciali e scheletrici.

IL PROGRAMMA

L’evoluzione della biomeccanica Le forze

La forza peso

La forza elastica

Grandezze scalari e vettoriali

I vettori

I calcoli con i vettori

Il centro di istantanea rotazione Equilibrio di un corpo rigido

Il Baricentro

Il Momento di una forza

Il Momento di una coppia

Quantità di moto

Impulso di una forza

Attrito radente

Attrito volvente

Equilibrio e Stabilità

Le leve

Le Macchine Semplici

Le leve nel corpo umano

Applicazione dei vettori al movimento umano La pressione

La pressione nei fluidi

Principio di Pascal

Legge di Stevino

Spinta di Archimede

Cos’è l’energia?

Le Forme dell’Energia Fonti di Energia Lavoro

Energia Cinetica Energia Potenziale La Potenza

Il rendimento

Le articolazioni

I muscoli

Evoluzione umana

Ontogenesi / Filogenesi

Adattamenti alla posizione bipede

Gli adattamenti della colonna vertebrale Gli adattamenti del piede

Cenni su:

Biomeccanica applicata alla colonna vertebrale Biomeccanica del piede

Biomeccanica del bacino

Biomeccanica della respirazione

La postura

L’analisi del passo.

Ogni Professionista, nel Bilancio Analitico, dovrebbe far riferimento al concetto secondo cui tutte le forme del movimento umano, come quello animale, rispondono a leggi fisiche la cui comprensione risulta determinante per le valutazioni che il professionista deve effettuare.

Galileo Galilei ha scritto che l’ambiente che circonda l’uomo è come un libro dove c’è scritto tutto ciò che serve a comprendere la scienza. Ma, come per leggere un libro occorre imparare l’alfabeto, la grammatica, la forma, la punteggiatura, per comprendere ciò che la natura ci può insegnare occorre imparare l’alfabeto della lingua che lei parla. Il suo libro è scritto –“ in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto”-

Leonardo Da Vinci ha scritto –“ Guarda la linia perpendiculare sotto il cientro della gravità dell’omo. Sempre il cientro del peso dell’omo, che leva l’un de’ piedi da terra, resta sopra del cientro della pianta del suo piede ”- .

Interiorizzare le leggi della fisica che governano la postura e approfondire i collegamenti anatomici fini è necessario per rendere fluida, affidabile e veloce la valutazione che il professionista effettua sul paziente.

La statica, la dinamica, la cinematica, applicate all’azione muscolare sulle leve ossee, lo studio della meccanica dei fluidi applicato al corpo umano, l’approfondimento dell’anatomia funzionale, sono le basi da cui partire per cercare di comprendere meglio la relazione tra movimento e salute.

Possiamo definire la biomeccanica quella parte della fisica che si occupa di applicare le leggi della meccanica al corpo umano (o animale). Elementi essenziali per la conoscenza di questa parte specifica delle scienze biomediche sono la conoscenza dell’anatomia e della meccanica (statica, dinamica, cinematica).

Completando queste conoscenze con il concetto di tensentegrità possiamo avere una visione globale della parte esclusivamente meccanica.

Il collegamento di queste conoscenze alla fisiologia umana, sistema nervoso, endocrino, circolatorio, muscolare, scheletrico, permette una visione globale integrata del movimento in relazione ad alcune patologie.

L’integrazione delle varie metodiche, partendo dai drenaggi manuali ai trattamenti miofasciali, permette al terapista preparato un lavoro fluido ed efficace con una sensibile riduzione dei tempi e maggiore soddisfazione del paziente.

Lo studio del drenaggio

Gran parte delle metodiche drenanti in utilizzo attualmente hanno fondamenti empirici. La società Internazionale di Linfologia (ISL) da alla revisione scientificha dell’insieme delle metodiche per la cura e riduzione delle patologie linfatiche e del microcircolo, una definizione più ampia che non il semplice termine di Linfodrenaggio o Drenaggio Linfatico Manuale: Terapia Decongestiva Complessa (TDC). Le metodiche su cui si fonda questa linea medico scientifica sono il metodo Leduc, il Casley Smith, il Földi ed il Vodder, integrati da metodiche di drenaggio profondo.

I nostri corsi  seguono questo criterio a cui si propone l’integrazione di altre metodiche di terapia fisica come il drenaggio profondo, il connettivale, il bendaggio, i circuiti vascolari, ecc..

Il percorso che riguarda il DLM si sviluppa attraverso 3 momenti:

  1.  DLM-1 per lo studio di base e gli arti inferiori
  2.  DLM-2 per il tronco, la testa e gli arti superiori con riferimento ad i trattamenti post mastectomia
  3. Retraining per gli approfondimenti e ripassi con lo studio di casi specifici.

IL PROGRAMMA

Il DLM-1 – Drenaggio Linfatico Manuale – come ogni altra metodica Massoterapica deve rispettare le conoscenze anatomiche e fisiologiche relative al corpo umano.

Lo studio approfondito del microcircolo diventa essenziale sia nella valutazione dei casi che nelle manovre relative al drenaggio manuale stesso, così come nel collegamento tra i molteplici aspetti delle problematiche che il Massofisioterapista si troverà ad affrontare nel proprio studio. Per questo in ambito terapeutico si preferisce riferirsi a questa metodica come:  Terapia Decongestiva Complessa

La settorializzazione è sicuramente necessaria per facilitare la fase di apprendimento, ma, una volta che ci si approccia alla terapia fisica, occorre ricordare che il corpo, pur essendo costituito da tanti tessuti, organi e sistemi, è comunque un tutt’uno con la mente. Ecco perché si rende necessario un iter di approfondimento che tenga conto di quanto la singola cellula sia influenzata dall’aspetto metabolico, come da quello circolatorio e altrettanto da quello connettivale e biomeccanico, tutti strettamente legati all’aspetto emozionale. Un approccio di tipo olistico presuppone una conoscenza ed una preparazione specifica molto più approfondita perché esige la capacità di integrare le varie conoscenze.

Dopo l’avvento del Linfodrenaggio presentato da Emil Vodder nel 1936 ad un congresso a Parigi, con una tecnica molto bella, ma anche, come naturale che fosse, molto empirica, negli anni ’60 sono stati avviati degli studi medico-scientifici molto approfonditi. La metodica Vodder, mitizzata per ovvi motivi da molte scuole, resta nell’immaginario di molti, che magari non sanno che lo stesso Emil Vodder alla fine della sua carriera ha collaborato con un autore Belga, il Prof. Leduc, per l’approfondimento scientifico del DLM.

Oggi, il drenaggio linfatico manuale pur rientrando nella grande famiglia della massoterapia, è una metodica molto particolare che va trattata con attenzione e professionalità.

Noi proponiamo l’integrazione e l’ottimizzazione delle varie metodiche ufficialmente riconosciute a livello mondiale, Leduc, Casley Smith, Vodder, Földi, ed anche altre metodiche meno conosciute ma scientificamente convalidate.

Il programma: prevede una parte teorica di studio sull’anatomia e fisiologia del sistema circolatorio e del microcircolo, con particolare attenzione al sistema linfatico, ed una parte pratica che mette in relazione le manovre specifiche con le conoscenze fisiologiche apprese:

TERORIA

  •  Campi di applicazione del DLM
  •  Storia del DLM
  •  Il concetto di medicina globale
  •  Quale scuola per il DLM ?
  •  Il drenaggio nella medicina biologica
  •  Gli organi emuntori
  •  Anatomia e fisiologia della circolazione sanguigna
  • L’insufficienza venosa
  • Anatomia e fisiologia del sistema linfatico
  •  L’esame linfoscintigafico
  • Confronto tra composizione linfatica e plasmatica
  •  Il linfonodo
  • Il sistema nervoso autonomo nel sistema linfatico
  • Produzione della linfa
  •  L’ipotesi di equilibrio di Starling
  • Comp. linfatica e plasmatica nell’equilibrio di Starling
  • La funzione dei leaks
  • Il linfangione
  • La funzione immunitaria
  • L’edema
  • Formazione dei vari tipi di edema
  • Tests di valutazione dell’edema
  • Indicazioni assolute e relative del DLM
  • Controindicazioni assolute e relative del DLM
  • Importanza della quota proteica nel drenaggio

 

PRATICA

  • Sensibilizzazione pressione radiale Sensibilizzazione pressione tangenziale Combinazione dei movimenti
  • Valutazione delle mappe di drenaggio arti inferiori
  • Gli spartiacque negli arti inferiori
  • Stimolazione dell’angolo succlavio-giugulare
  • Stimolazione sottoclaveari e sternali Respirazione guidata 1° manovra
  • Stimolazione iliaci profondi
  • Stimolazione inguinali esterni
  • Stimolazione inguinali interni
  • Stimolazione inguinali posteriori
  • M. recupero 3° prossimale di coscia
  • M. recupero 3° mediale di coscia
  • M. recupero 3° distale di coscia
  • Stimolazione stazione poplitea
  • M. recupero 3° prossimale di gamba
  • M. recupero 3° mediale di gamba
  • M. recupero 3° distale di gamba
  • Stimolazione stazione retromalleolare M. recupero sul piede
  • M. rilassamento cervicale
  • Stim. dell’angolo succlavio-giugulare
  • Stim. sottoclaveari e sternali
  • Respirazione guidata 1° manovra
  • Stimolazione iliaci profondi
  • Stimolazione inguinali esterni
  • Stimolazione inguinali interni
  • Stimolazione inguinali posteriori
  • M. mobiliz. 3° prossimale di coscia
  • M. mobiliz. 3° mediale di coscia
  • M. mobiliz. 3° distale di coscia
  • Stimolazione stazione poplitea
  • M. mobiliz. 3° prossimale di gamba
  • M. mobiliz. 3° mediale di gamba
  • M. mobiliz. 3° distale di gamba
  • Stimolazione stazione retromalleolare M. mobiliz. sul piede
  • Manovre specifiche sul piede
  • Valutazione delle mappe del piede

 

Il DLM-2 è il naturale proseguio del DLM-1 a completamento del Drenaggio Linfatico Manuale

  • Una visione integrata della terapia
  •  Il sistema linfatico nella parte superiore del corpo
  •  Studio delle mappe dei flussi della parte superiore del corpo
  •  Il sistema linfatico ed il sistema immunitario
  •  Il linfedema del braccio
  •  Il sistema fondamentale e la nutrizione cellulare.
  •  Cenni su Alimentazione e Stress in relazione ai flussi
  •  L’equilibrio dei flussi come base della salute
  •  Indicazioni e controindicazioni
  •  La meccanica dei fluidi e le leggi che la regolano, approfondimento
  •  Produzione della linfa ( Ipotesi di Starling )
  •  La funzione connettivale nella canalizzazione linfatica
  •  Stazioni linfonodali in relazione a zone drenate e disturbi connessi
  •  Il sistema immunitario e il sistema fondamentale

PRATICA

La sindrome del grosso braccio

  • Sensibilizzazione delle pressioni (tangenziali e radiali)
  • Allineamento paziente
  • Valutazione del bacino
  • Stimolazione posteriore succlavia-giugulare
  • Stimolazione anteriore superiore succlavia-giugulare
  • Stimolazione anteriore sottoclaveare
  • Stimolazione ascellare
  • Stimolazione volare
  • Stimolazione stiloidea
  • Manovre di recupero terzo prossimale del braccio
  • Manovre di recupero terzo mediale del braccio
  • Manovre di recupero terzo distale del braccio
  • Manovre di recupero terzo prossimale dell’avambraccio
  • Manovre di recupero terzo mediale dell’avambraccio
  • Manovre di recupero terzo distale dell’avambraccio
  • Manovre di recupero mano

Drenaggio testa viso

  • Stimolazione anteriore superiore succlavia-giugulare
  • Stimolazione zona sotto-mastoidea Stimolazione zona occipitale
  • Stimolazione zona pterigoidei
  • Stimolazione zona parotidi
  • Stimolazione zona temporale Manovre recupero collo
  • Manovre recupero viso
  • Manovre recupero testa