Se è pur vero che per comprendere l’intero occorre conoscere e studiare ogni più piccola parte che lo compone, è altrettanto vero che il complesso sistema cibernetico “uomo” non può essere assimilato ad una semplice sommatoria di parti.

T.F.I.

è un metodo

TFI è un metodo che nasce dalla condivisione del concetto di Medicina Integrata. Il significato di integrato, termine il cui utilizzo si sta inflazionando al pari di olistico qualche anno fa, non è di facile comprensione.

La c.d. Medicina convenzionale utilizza gli studi statistici sui casi relativi alla malattia allo scopo di costruire dei protocolli standardizzati da utilizzare su tutti i casi di patologie con caratteristiche similari; questo sistema porta a considerare la persona ammalata come un contenitore di malattia matematicamente catalogato.

Se è pur vero che per comprendere l’intero occorre conoscere e studiare ogni più piccola parte che lo compone, è altrettanto vero che il complesso sistema cibernetico “uomo” non può essere assimilato ad una semplice sommatoria di parti.

La complessità dei sistemi biologici e la loro relazione con l’ambiente non possono essere valutate trasformandole in semplici grandezze matematiche.

Sia i Medici come i terapisti sono soliti suddividere i tipo di Medicina o di Terapia, tra convenzionale, non convenzionale, ufficiale, alternativa, ecc. , ma se il fine della Medicina è la salute dell’uomo, che senso ha una suddivisione di questo tipo?

Quindi è il tipo di approccio a fare la differenza, il malato come persona e non come caso di malattia. La valutazione del sintomo non si separa dalla sua relazione con i fattori ambientali, psicologici, comportamentali, per questo occorre utilizzare la conoscenza acquisita nelle varie discipline come un metodo unico e fluido.

Se è vero che nell’acuto e nell’urgenza la c.d. Medicina convenzionale è insostituibile è altrettanto vero che nella prevenzione e nel cronico l’esperienza delle metodiche tradizionali integrate alle moderne tecniche diagnostiche sono quanto di meglio si possa attuare.

Il mantenimento delle capacità naturali di autoregolazione, rigenerazione e autoguarigione dell’organismo sono l’obiettivo primario del nostro metodo.

L’utilizzo di più metodiche deve essere così fluido da non avere più neanche la percezione della loro diversa provenienza.

Come già detto è fondamentale comprendere che integrare non vuol dire sommare, per cui, a fronte del percorso di formazione proposto da TFI, il fattore di maggior pregio è proprio l’impostazione che lega in forma integrata, il massaggio classico, ai drenaggi, al miofasciale, alle normalizzazioni articolari, alla rieducazione postulare in dinamica, ai metabolismi e così via senza soluzione di continuità.

Quello che può dare, al Medico in primis, ed al Terapista per quanto riguarda la terapia fisica, un grande vantaggio, è proprio la capacità di valutazione integrata attraverso l’analisi di diversi fattori, che in questa metodica si legano come i pezzi di un puzzle, per sviluppare un quadro clinico del paziente che sia quanto più utile possibile all’individuazione e programmazione personalizzata ed efficace del percorso terapeutico.

Il metodo si fonda sull’esperienza della prevenzione e riabilitazione nello sport, nella Medicina classica e nelle Medicine Non Convenzionali, nella Massoterapia tradizionale e nella moderna Fisioterapia fino all’Osteopatia e alle Arti Orientali.

Questo permette di abbracciare modi diversi di interpretare la Medicina e la Terapia Fisica e farli lavorare insieme verso un unico obiettivo.

 Ma TFI è anche il riferimento, l’icona, il logo, con cui i Terapisti che sono arrivati ad essere dei Masters si identificano e di distinguono.

 TFI si pone l’obiettivo di agire utilizzando varie strategie di trattamento nel rispetto della naturalità; il Terapista interverrà con manipolazioni articolari, fasciali, muscolari, dove occorre, per poi integrare con una rieducazione al movimento corretto naturale, egli utilizzerà, all’occorrenza, anche attrezzature fisioterapiche, ma sempre nel rispetto della naturalità dell’intervento.

Una parte estremamente importante del metodo TFI è il rapporto Terapista/Paziente, in cui il Paziente è, al pari del Terapista, una parte attiva, informato ed istruito dal Professionista, perché la comprensione del problema, insieme a quella del metodo, sono parte integrante e fondamentale della terapia.